La storia di Via Lucis
La storia di Via Lucis risale alla fine degli anni ‘60. Fu allora che nacque l’idea della devozione di Via Lucis, cioè della preghiera contemplativa sui eventi che si svolgono tra Pasqua e Pentecoste, avendo lo scopo di aiutare i fedeli alla comprensione e ad un’esperienza più profonda degli eventi del Nuovo Testamento e della gioia della risurrezione.
Louis Évely, prete cattolico belga, ha ideato le sette stazioni della Via Lucis sul modello della Via Crucis, dedicato alla storia della Passione. Il padre salesiano Sabino Palumbieri nel 1988 ne aggiunse altri sette, partendo da un’antica iscrizione rinvenuta sul muro delle catacombe di San Callisto a Roma.
La prima Via Lucis conosciuta, un’opera in legno del discepolo salesiano Giovanni Dragoni, è stata benedetta nella Pasqua del 1994 nella Basilica di San Giovanni Bosco, che sorge sul Colle Don Bosco. Successivamente Dragoni realizzò stazioni metalliche anche lungo l’antica strada romana che conduceva alle catacombe di San Callisto.
La Via Lucis è stata ufficialmente riconosciuta dalla Santa Sede in occasione dell’Anno Santo Giubilare del 2000. Successivamente, nel 2002, quando fu indetto il Direttorio su pietà popolare e liturgia, esso fu lodato come “Via della Resurrezione, Via della Luce, Via Lucis”.
Via Lucis in Ungheria
Nel cuore dell’Europa – da Mariazell in Austria a Șumuleu Ciuc (Csíksomlyó) in Transilvania, Romania – si estende la Via del Pellegrinaggio Mariano (Via Mariæ), che, basandosi sulla venerazione mariana dei popoli dell’Europa centrale, collega i luoghi di culto mariano e i valori storici e culturali della regione. In Ungheria Péliföldszentkereszt si trova nell’abbraccio dei Monti Gerecse, dove il 14 settembre 2022, festa dell’Esaltazione della Santa Croce, presso l’antico luogo di pellegrinaggio dei Salesiani di Don Bosco dell’Ispettoria “Santo Stefano Re” dell’Ungheria è stata consegnata e benedetta la scultura VIA LUCIS di Párkányi Raab Péter, scultore premiato con il Premio Kossuth.
Il gruppo scultoreo raffigurante le quattordici stazioni della Via Lucis è il primo del suo genere in Ungheria, ma è anche l’unico a livello europeo. I momenti biblici scolpiti nella pietra raffigurano gli incontri di Cristo risorto fino all’ascensione e all’invio dello Spirito Santo. Il Sentiero della Luce mostra gli eventi tra la Resurrezione e la Pentecoste, indicando così che la presenza terrena di Cristo non si esaurisce sul Golgota.

Le mostre Via Lucis
Le mostre presentano sculture erette in Péliföldszentkereszt, Ungheria. In occasione dell’inaugurazione delle mostre presentate nelle località vicine ai tratti della Via Mariæ – Vászoly, Székesfehérvár, Budapest in Ungheria e Odorheiu Secuiesc (Székelyudvarhely) in Romania – lo scultore Párkányi Raab Péter ha sottolineato quanto segue: “Nella nostra vita, tutti attraversiamo le nostre stazioni, alcune più facili, altri più difficili. Ma la nostra qualità umana è determinata dal cammino della via e dal mantenimento della strada.”

La dimensione delle foto esposte a Roma corrisponde alla dimensione delle sculture. Le foto sono state realizzate dall’artista stesso.
